Purtroppo i miei week end non sono più quelli di una volta.
Spesso sia io che Mirtillo il sabato lo dedichiamo a lavoretti secondari. Si lavora per il futuro, insomma.
Ammetto di essere abbastanza stanca.
Anche perché dopo una giornata di lavoro lunghissima, torno a casa e c’è la cena da preparare, le pulizie da fare, i panni da stirare, le calze da ricucire, le lenzuola da cambiare, il bucato da stendere…
Minchia, signor Tenente.
Alle volte penso a quando da piccola, ingenuamente, pensavo che da grande avrei lavorato fino all’una e mezza, le due, come all’epoca facevano i miei e non vedevo l’ora, perché il pomeriggio non avrei avuto compiti da fare.
A saperlo che sarei tornata quasi tutte le sera a casa alle otto.
Se poi le volte che riesco a sbucare fuori dalla metro prima delle sette e mezza vado a fare la spesa capirete che le otto, otto e un quarto le faccio tutte le sere.
Ma va bene così, cioè, meglio avere un lavoro per cui fare le otto che non averlo affatto.
Di questi tempi le priorità e le prospettive vanno cambiate giorno dopo giorno.
Comunque.
È la seconda volta che sogno di cambiare casa e di pensare con nostalgia alla casa vecchia che poi è quella dove vivo ora… che cavolo vuol dire?
O meglio, che cavolo MI voglio dire?
Bà.
Mi sa che questo week end metto in stand by tutto e RIPOSO. E basta. Per il bene del mio cervello.
In programma abbiamo una cena, oggi Mirtillo ha preso lo stipendio e abbiamo deciso di dedicarci una serata o oggi o domani, ma penso domani, e un cinema.
Solo che al cinema non fanno nulla che mi spiri particolarmente.
Vi ho mai detto che vedo e rivedo ossessivamente gli stessi film?
Sono pazza.
La dieta che sto facendo prevede anche la preparazione di dolci, solo che con farine speciali. Mi sa che questo week end mi cimenterò.
E mi sa che mi preparo anche la pizza, sempre con queste ricette.
Certo, non sarà mai la pizza vera ma vabbè…
Ci accontentiamo!
Il mio terrazzo versa in condizioni penose. Sembra un bosco dopo un nubifragio.
C’è un abete e mezzo, perché quello comprato quest’anno non ha resistito molto all’asportazione delle decorazioni, una miriade di micro pini e micro abeti cje sono la passione di Mirto, piante morte, una pianta di rosmarino che sta occupando parte del terrazzo e un prezzemolo depresso.
In momenti come questi, mi sembra che tutto mi sfugga dalle mani.
Non riesco a stare dietro a niente come vorrei…
Ma verranno tempi migliori.
Sì, verranno.
DEVONO.
Cazzo.
Etichette: mirtillo
sono certa che i tempi migliori verranno ^^
purtroppo è un momento di precarietà che sembra investire i diversi aspetti della vita di tutti noi… non resta altro che concentrarsi su quelle piccole cose che rendono anche la routine più stancante perlomeno accettabile