Di me e di Micky

21 gen

Mi odio per quello che sto per scrivervi ma… mi sento più “me” con soli tre kg in meno.

Mi sento più vicina a quella parte di me che si sa controllare, che non si limita a lamentarsi ma che fa… e che è la parte di me che sento più vera anche.

In tutto questo viva la crusca d’avena e ciao.

 

Oggi è sabato e io stasera uscirò a cena per andare in un locale che amo a Ponte Milvio con Mirtillo e un’altra coppia…

L’altra coppia sono i miei genitori.

Olè.

Non mi dispiace la cosa, ultimamente siamo usciti molto più spesso e ho rivisto persone che non vedevo da secoli quindi sono soddisfatta e poi con i miei ci sto bene quindi…

Sabato sera ho rivisto il mio migliore amico.

Siamo amici dalla notte dei tempi, mio padre e suo padre si conoscono dalle scuole medie, quindi siamo cresciuti letteralmente insieme.

Nel senso che ho foto di noi due sulla neve, al mare, in città, al lago e bla bla bla.

Quando eravamo under dieci la nostra amicizia era tipicamente under dieci.

Ossia facevamo finta di sopportarci a mala pena per poi combinarne di ogni insieme.

Ero con lui quando mi sono rotta la testa, a quattro anni, cadendo e atterrando di cranio su di un vaso di terracotta.

Insieme abbiamo dato la caccia alle cicale come in un racconto di Tom Sawyer, spaventato turisti tedeschi in montagna, tentato di dar fuoco a numerose macchinette giocattolo e fatto un numero di magia davanti ad un villaggio vacanze strabiliato.

Era la fase finale di una caccia al tesoro a cui avevano partecipato le nostre famiglie.

Vincemmo.

Non vi dico la delusione quando mio padre, a distanza di anni, mi ha candidamente confessato di aver sempre barato a quelle cacce al tesoro.

-.-

Vabbè.

Comunque io e Micky, lo chiamerò così, siamo sempre stati amici.

Alle medie ci siamo un po’ persi di vista, partecipavamo sempre meno alle uscite genitoriali e quindi ciao.

Poi ci siamo ritrovati al liceo, lui una classe davanti alla mia, e lì la nostra amicizia si è cementificata.

Io ascoltavo inorridita le sue confidenze maschili e lui mi bocciava tutti i miei fidanzati.

Riguardo alle sue di fidanzate io andavo oltre, non solo le bocciavo ma una volta impalmate diventavano delle mie acerrime nemiche.

Robe da scritte sui muri dei bagni.

Sì, io ero quel tipo di adolescente.

Ossia quelle per debellare le quali oggi do consigli alle mie lettrici.

E non ne sono fiera.

Non dei consigli, ma di essere stata una teppista dai capelli rosso fuoco e dubbio gusto nel vestire.

Vabbè.

Comunque sia la nostra amicizia è andata oltre, è cresciuta con noi, ci tiene caldi nei ricordi quando il presente si fa freddino.

Non ci sentiamo spesso, anzi.

Ma quando ci rivediamo, come è successo sabato che lui era in visita a Roma (ora vive a Milano), è come se non fosse passato un giorno.

Dai punti in testa, dalle macchinine, dalle cicale.

Ci siamo ritrovati a passeggiare su Ponte Milvio io sotto braccio a lui, e a parlare fitto fitto di noi, delle sue ragazze, del mio lavoro.

Non è amore, non lo è mai stato.

Si tratta di qualcosa di ben più raro dell’amore.

Si tratta di amicizia.

Tra uomo e donna e io ci credo.

Assolutamente!

Sull’argomento ci sono le opinioni più disparate ma io la mia non la cambio.

E niente, questo.

8 Risposte to “Di me e di Micky”

  1. Cupcakes gennaio 21, 2012 a 6:46 pm #

    Anche io credo molto nell’micizia fra uomo e donna, quando a me passa la cotta iniziale -.-

    Per il post precedente, mi dispiace dirlo, ma io appoggio Mirtillo.
    Se io ho voglia di uscire e daniele no, anche se la motivazione è la stanchezza, io faccio presente a chi mi invita che non usciremo NON a causa mia, e nonci vedo nulla di male nel giustificare chi non vuole uscire (anche se ha le sue buone ragioni).
    Anzi io sarei uscita lo stesso lasciando marcire Daniele a casa, am forse sono un caso a parte.

    • Mirtilla gennaio 22, 2012 a 12:20 am #

      Ma lui non ha detto che ero stanca, lui ha detto che nn stavo tanto per la quale, il che vuol dire che mi giravano e nn era assolutamente così! Personalmente poi io ho un’idea di coppia in cui, in certe cose, non si fanno distinguo tra me e te come per chiarire di chi è la colpa, lo trovo triste. Se tu ragazzo mio vuoi uscire esci, per me non ci sono problemi ma evita certe frasi. Soprattutto quando parli con persone che conosco da dieci secondi e, ancora di più, quando nemmeno tu vuoi uscire! Io credo ancora nella cortesia, la qualità più sottovalutata di questi tempi…

  2. Irene gennaio 23, 2012 a 9:23 am #

    Per quel che riguarda il post precedente, anche io dò ragione al tuo fidanzato. poverino, ma che diamine avrà fatto poi? Ha usato un’espressione in fondo abbastanza vaga, che poteva significare tutto, che eri stanca, che eri indisposta, che non te la sentivi di uscire etc… E che avrà mai fatto di male questo pover uomo? E tu te lo sei “mangiato”solo per questo? Sarà che io purtroppo sono abituata a ben altro-in questo ammiro sinceramente la tua grinta- e questa mi sembra davvero una piccola cosa…
    Circa l’amicizia tra uomo e donna, non so cosa dire in materia, perchè non ho un’amicizia maschile che dura da tanti anni. Ho però un amico a cui tengo molto, anche se abita molto lontano da me, e ci sentiamo spesso. Anche io credo nell’amicizia tra uomo e donna, penso inoltre che sia un’esperienza che arricchisce moltissimo.Ciao, un bacio, Irene

    • Mirtilla gennaio 23, 2012 a 1:08 pm #

      Effettivamente, mi rendo conto che per chi non conosce i trascorsi la mia incazzatura può sembrare esagerata… ma è dovuta al fatto che in passato spesso e volentieri ha sbolognato la colpa su di me per non sfigurare davanti ai suoi amici. Il modo in cui ha detto quella frase poi è stato odioso, persino il suo amico scherzosamente mi ha detto “Sappi che sta dando tutta la colpa a te”.
      -.-
      Detto questo lo amo comunque però vabbè, diciamo che se la poteva risparmiare…

  3. vale gennaio 23, 2012 a 3:16 pm #

    Ciao, ho trovato il tuo blog x caso e mi piace tantissimo…ne leggo qlc pagina la sera nel letto, prima di dormire, come se fosse un libro. Il tuo modo di scrivere è così divertente e brillante che non mi sono annoiata neanche un minuto. Ho voluto dirti queste cose perché stavo keggendo un post in cui dici che il tuo blog è out e non interesserà mai a nessuno oltre alle persone che già ti seguono. Bè, io preferisco sicuramente leggere il tuo blog in cui racconti la tua vita quotidiana da persona normale, piuttosto che i blog delle persone che fanno la grande vita mondana o che postano solo le foto dei proprio outfit. Sei di gran lunga più viva tu di molte altre persone che fingono di esserlo. Un bacio

    • Mirtilla gennaio 23, 2012 a 7:51 pm #

      Non so che dire davanti ad un commento così bello se non… Grazie!

  4. Laura gennaio 24, 2012 a 5:27 pm #

    Io ci credo eccome. Ho un amico come Micky ed é stato il mio testimone di nozze :)
    Riguardo il post precedente: hai TUTTO il mio appoggio. Ah, non perdere tempo a cercare la chiavetta: é in una cassetta di sicurezza.

    • Mirtilla gennaio 24, 2012 a 5:39 pm #

      Laura è un piacere scoprire che qualcuno mi capisce… cominciavo a sentirmi una merdina!!! ^^

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