Ieri, come da programma, ci siamo dati a cena e cinema.
Entrambi si sono dimostrati degni di essere riportati qui.
Partiamo dalla cena.
Dato che io e Mirtuz siamo a dieta, abbiamo scelto una braceria, tra l’altro sotto casa, per mangiarci una gustosa e piuttosto magra bistecca alla griglia con contorno di verdure.
Ecco, se anche voi siete dei ristoratori sappiate che guardare chi vi chiede di non aggiungere olio ai diversi piatti come se fosse l’escremento di una bavosa con la sciolta non fa bene agli affari.
Perché quelle persone potrebbero inevitabilmente decidere di mandarvi a quel paese e di preferire le sedie in plastica del bar dei cinesi alle vostre finto trascurate sedie da braceria.
Per esempio.
O potrebbero far notare ad amici e conoscenti che la pretesa di un grasso titolare di prendere solo lui le ordinazioni nel suo locale in cui i tavoli stanno persino nei bidè potrebbe non essere una scelta giusta.
Per esempio.
Insomma gente, già mi girano ad elica che sono due settimane che sto a dieta e nell’ultima settimana il peso si è bloccato, se poi mi guardate anche come se fossi una sorta di pazza psicopatica allora ciao.
Comunque.
Passiamo al cinema.
Siamo andati a vedere The Iron Lady.
Mi è piaciuto, e anche molto, ma per motivi che con la Tacher hanno poco a che fare.
La stranezza è che io e Mirtillo eravamo circondati da gay e non riuscivamo a capire il perché. Insomma, la Tacher non mi risulta sia un’icona gay quindi non ci spiegavamo l’elevata concentrazione in sala.
Io poi, essendo fortunata come sempre, sono capitata accanto all’unico isterico, che non la smetteva di borbottare e indicare lo schermo con gesti sfarfallanti.
Non gradiva il film.
In particolare “l’assenza di consecutio temporum”.
-.-
Vabbè.
Odio chi parla durante il film.
Quando siamo usciti dalla sala faceva freddissimo e c’era una pioggerillina finissima, di quelle stupide.
Ma ci è piaciuto percorrere la strada verso casa stringendoci nei cappotti e fra di noi, commentando il film e ridendo dei commenti della sala.
Mi sono sentita in pace.
Oggi invece abbiamo passato la tipica domenica casalinga.
Sveglia tardi, tuta e pigra spesa settimanale.
Pranzo preparato insieme, fianco a fianco, io ad affettare le cipolle e lui e preparare il pesce.
Post pranzo invece ognuno a fare quel che voleva, ossia lui a vedere le partite e io a riordinare l’armadio,cosa che volevo fare da millemila anni.
Ho bisogno di vestiti, urgentemente.
Ma vabbè.
Alle cinque e mezza un cappuccino magro come merenda, caldo caldo e confortante, e poi via a passeggiare fino alla Coin dove, indovinate un po’? Ci siamo comprati altre e due tazze.
Siamo pazzi.
E pieni di tazze.
Ma quelle di oggi erano meravigliose! Così tanto nonna papera che anche lui ha dovuto convenire che sì, dovevano essere mie. Peccato non ce ne fossero di più, altrimenti mi sarei fatta il set.
Vabbè.
E niente, verso le sette e mezza ci siamo avviati verso casa, siamo andati a Messa e poi abbiamo preparato la cena.
Insalata di gamberette e poi spigola al sale.
Oggi ci siamo viziati.
Non posso credere che il week end sia finito… proprio ora che cominciavo a rilassarci.
Vabbè.
Ci stiamo vedendo Transformer.
Siamo nerd, sì.
Ma lo siamo insieme.


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